Dal 31 ottobre 2025 è in vigore il D.L. n. 159/2025, che introduce misure urgenti per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il decreto modifica in più punti il D.Lgs. 81/2008, aggiornando obblighi, sanzioni e strumenti di gestione. Vediamo le principali novità e cosa comportano per imprese.
1. Incentivi e nuove sanzioni
Dal 1° gennaio 2026, l’INAIL potrà rivedere le aliquote di oscillazione premiando le aziende virtuose. Chi commette violazioni gravi sarà escluso dai benefici e rischierà sanzioni più pesanti, soprattutto nei cantieri dove la patente a crediti prevede importi fino a 12.000 €. Alcune infrazioni comportano ora la decurtazione di 5 punti.
Implicazioni pratiche:
• Serve un sistema di gestione della sicurezza strutturato.
• La prevenzione e la formazione diventano investimenti.
• Ogni violazione pesa anche reputazionalmente.
2. Digitalizzazione e tracciabilità
Il decreto accelera la transizione digitale nella sicurezza sul lavoro:
– Introduzione del badge digitale di cantiere con codice univoco e ologramma.
– Nascita del fascicolo elettronico del lavoratore, che sostituisce il libretto formativo.
Le imprese devono predisporre procedure digitali per la registrazione e conservazione dei dati, assicurando aggiornamenti costanti e interoperabilità.
3. DPI e indumenti di lavoro
Viene ribadito l’obbligo per il datore di lavoro di garantire manutenzione e efficienza dei DPI, inclusi gli indumenti di lavoro con funzione protettiva.
Cosa fare:
• Inserire l’obbligo nei DVR e contratti ove necessario.
• Prevedere controlli periodici nel piano dei controlli sicurezza.
• Formare i lavoratori sulla manutenzione dei DPI.
4. Scale verticali permanenti: nuova soglia di sicurezza
Le scale verticali fisse devono essere protette già oltre i 2 metri di altezza (prima 5 m) se l’inclinazione supera i 75°. È possibile sostituire la gabbia con un sistema di protezione individuale anticaduta.
Azioni consigliate:
• Verificare le scale aziendali.
• Aggiornare le valutazioni di rischio e adeguare ove nevcessario.
• Formare il personale.
5. Lavori in quota: priorità alle protezioni collettive
Nei lavori in quota la priorità resta alle misure collettive (parapetti, reti) rispetto a quelle individuali. I progetti di sicurezza devono motivare l’uso dei DPI solo se non sono possibili misure collettive.
Conseguenze operative:
• Aggiornare i piani aziendali.
• Integrare le novità nella formazione specifica.
6. Altre disposizioni rilevanti
– Confermato l’aggiornamento periodico del RLS anche per imprese con meno di 15 dipendenti.
– Prorogate fino al 31 dicembre 2026 le modalità di accertamento di tossicodipendenza e alcol-dipendenza.
– Gli organismi paritetici dovranno inviare annualmente dati a INL e INAIL.
– Estesa la copertura INAIL agli studenti nei percorsi scuola-lavoro, inclusi gli spostamenti.
Come adeguarsi in modo efficace
- Mappare gli obblighi introdotti dal D.L. 159/2025.
2. Aggiornare la documentazione (es. DVR, POS, Piani DPI, etc).
3. Riorganizzare la formazione aziendale.
4. Digitalizzare la gestione di badge e fascicolo elettronico.
5. Verificare impianti e attrezzature.
6. Coinvolgere la direzione aziendale.
7. Monitorare e migliorare continuamente le performance di sicurezza.
Conclusione
Il Decreto Sicurezza Lavoro 2025 segna alcuni cambiamenti normativi da non sottovalutare. Per le imprese non è da vedersi solo come un adempimento, ma un’opportunità per rafforzare la cultura della prevenzione in azienda.
TSEMPLIFICO® è al fianco delle aziende per interpretare le novità, aggiornare i sistemi di gestione e sviluppare percorsi formativi mirati. La sicurezza è un investimento nel futuro del tuo lavoro, contattaci adesso per maggiori info!


