Stop al Caldo in Azienda: Linee Guida 2025 sul Microclima nei Luoghi di Lavoro

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Il microclima nei luoghi di lavoro non è più un tema secondario. Con l’inarrestabile aumento delle temperature globali legato ai cambiamenti climatici, la gestione del rischio da stress termico e radiazione solare è oggi una vera e propria priorità per ogni azienda.

Ignorare questi aspetti può comportare non solo rischi per la salute dei lavoratori, ma anche significative implicazioni legali e di reputazione per la tua attività.

Le nuove Linee di Indirizzo 2025, promosse dal Coordinamento Tecnico delle Regioni, segnano una svolta: introducono obblighi più stringenti per le aziende di ogni settore. La normativa di
riferimento, l’Art. 28 del D.Lgs. 81/08, resta il pilastro, richiedendo ad ogni datore di lavoro una valutazione a 360 gradi di tutti i rischi per la salute e sicurezza, inclusi quelli derivanti  dall’esposizione al microclima e alla radiazione solare [1].

Ma qual è la vera novità? L’introduzione di un approccio sistematico e di metodologie di valutazione standardizzate, ora finalmente disponibili. Sei pronto a scoprire le principali novità e
cosa sono chiamate a fare le attività in ambito agricolo, edile, logistico e indoor per adeguarsi?

Nuove responsabilità per il datore di lavoro

In base all’art. 28 del D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi, compresi quelli derivanti da microclima (esterno e interno). Questo comporta:

  • Integrazione del DVR, DUVRI e POS/PSC con valutazioni specifiche su rischio stress da caldo e radiazione solare.
  • Utilizzo di strumenti previsionali e indici scientifici di ausilio alla valutazione del rischio.
  • Informazione e formazione dei lavoratori in materia di rischio calore/UV.
  • Sorveglianza sanitaria con particolare attenzione ai soggetti suscettibili e protocolli sanitari che includano espressamente il rischio calore/UV per i comparti più esposti a tale
    rischio.
  • Adozione di misure organizzative (es. orari flessibili, pause in ambienti freschi, idratazione).

Strumenti di ausilio alla valutazione del rischio stress da caldo

Le linee guida introducono strumenti innovativi per la valutazione del rischio microclima:

  • Indice HI (Heat Index): per una prima valutazione preventiva
  • Portale Worklimate: piattaforma previsionale con allerta a 3 giorni
  • Indice WBGT: per valutazioni di screening negli ambienti caldi
  • Metodo PHS: per analisi più accurate del rischio termico

I primi due strumenti sono prevalentemente utilizzabili per gli ambienti outdoor ma possono essere utili per tutti quegli ambienti che risentono delle condizioni meteo esterne, mentre l’indice di WBGT e metodo PHS sono riconosciuti dagli standard internazionali, per effettuare una valutazione degli ambienti severi caldi [2].

Ambienti indoor: non più esenti

Negli ambienti indoor occorre prima di tutto verificare se siano presenti vincoli legati al ciclo produttivo che impediscano il raggiungimento del comfort termico; in caso di assenza di tali vincoli,
l’obiettivo deve essere il comfort termico (ad esempio uffici, aule, attività commerciali).

Pertanto, secondo le linee di indirizzo, le aziende con ambienti indoor devono:

  1. Compilare la lista di controllo presente nelle Linee di indirizzo per individuare criticità.
  2. Integrare eventualmente il DVR e avviare, se necessario, la sorveglianza sanitaria.
  3. Attuare misure di tutela conseguenti per migliorare il comfort.
  4. Coinvolgere il medico competente nella definizione delle misure.

Esempi di ambienti a rischio: uffici, aule, attività commerciali, magazzini, officine, laboratori, locali senza climatizzazione, attività al piano mansardato ecc.

Comparto agricolo: focus su stagionali e radiazione UV

Le imprese agricole devono prestare attenzione ai lavoratori stagionali, spesso più esposti e vulnerabili.
Obblighi specifici:

  • Scheda di autovalutazione microclima da compilare anche mediante l’ausilio di schede di supporto [3].
  • Valutazione del rischio tramite indici previsionali (Worklimate) o strumenti di misura.
  • Integrazione del DVR e attivazione della sorveglianza sanitaria.
  • Informazione preventiva semplificata e multilingue.
  • Pausa in zone ombreggiate, dotazione di acqua, DPI adeguati (copricapi, occhiali UV).
  • Previsione di misure per l’eventuale sospensione o riduzione dell’attività in caso di
    allerta caldo.

Comparto edile: obbligo di aggiornamento PSC e POS

Nei cantieri edili il rischio da calore è molto alto. Le Linee di Indirizzo richiedono di:

  • Integrare il Piano Operativo di Sicurezza (POS) e il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) con misure specifiche.
  • Prevedere pause in ombra, acqua fresca, DPI tecnici traspiranti e protezione UV.
  • Consultare sistemi previsionali e organizzare turni nelle ore più fresche.
  • Compilare la scheda di autovalutazione edile.
  • Coordinare le misure con RLS, capocantiere e medico competente.

Comparto logistica: gestione del rischio negli ambienti “ibridi”

I magazzini della logistica, spesso non climatizzati, rientrano tra gli ambienti più complessi. Le aziende devono:

  • Effettuare la valutazione del rischio microclima, anche per le zone esterne.
  • Considerare i rischi legati agli sbalzi termici (es. ingresso in celle frigorifere).
  • Verificare disponibilità di acqua, ventilazione, schermature solari.
  • Riorganizzare turni e mansioni in caso di ondate di calore.
  • Collaborare alla compilazione del DUVRI se presenti più aziende.
  • Attivare sorveglianza sanitaria e fornire formazione mirata anche in lingua straniera.

Conclusione: perché agire subito

Queste linee guida non sono solo raccomandazioni. Sono un aggiornamento sostanziale degli obblighi di legge in materia di salute e sicurezza. Pertanto è necessario attivarsi subito per:

  1. Integrare il DVR con il rischio calore/UV
  2. Aggiornare POS, PSC o DUVRI dove previsto
  3. Coinvolgere medico competente e RSPP
  4. Formare e Informare i lavoratori e dotarli dei DPI corretti
  5. Pianificare la sorveglianza sanitaria mirata

Vuoi adeguarti alle Linee di Indirizzo 2025?
Affidati a noi per:

  • Integrare e aggiornare i documenti per stare al passo con le indicazioni delle Linee di
    indirizzo
  • Compilare la lista di controllo e la scheda di autovalutazione
  • Aggiornare sorveglianza sanitaria e formazione obbligatoria

Riferimenti
[1] Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare.
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, giugno 2025.

[2] https://www.portaleagentifisici.it/fo_microclima_calcolo_stress_termico.php?lg=IT
[3] Scheda_ calore_radiazione solare UV.
https://prevenzioneagricolturait-
my.sharepoint.com/:b:/r/personal/postmaster_prevenzioneagricoltura_it/Documents/Albero
%20sito/1%20Documenti/b%20-
%20DOCUMENTI%20DI%20ORIENTAMENTO/SCHEDE%20VDR%20STAGIONALI/Sche
da_%20calore_radiazione%20solare%20UV.pdf?csf=1&web=1&e=NFh5vp

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Chi ha scritto questo articolo​
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Daniela Pepe

Una laurea in Ingegneria Edile-Architettura e appassionata al mondo della sicurezza nei luoghi di lavoro. Costruire una cultura della sicurezza è il suo obiettivo sapendo coniugare competenze tecniche e sensibilità umanistiche tipiche della mia formazione.
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Daniela Pepe

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